L’ora della rivoluzione fiscale

Mentre imperversa la tempesta sulle Borse innescata dalla crisi greca, sia dall’economia reale sia dalla finanza pubblica italiana arrivano dati incoraggianti. Le richieste di cassa integrazione sono diminuite in modo sostanziale, mentre già da un trimestre diminuiscono le ore di Cig effettivamente utilizzate dalle imprese. Il fabbisogno dello stato nei primi quattro mesi dell’anno è sceso di circa un quarto, mentre si attende l’esito della proroga dello scudo fiscale (che ha già permesso il recupero di altri 8 miliardi di euro alla fine di marzo). Leggi il post di Cerazade
8 AGO 20
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Quando si saranno calmate le acque, però, sarà bene decidere come impiegarle per favorire la ripresa con un robusto anche se graduale intervento sul fisco. In un colloquio televisivo tra il responsabile democratico per l’Economia Stefano Fassina e il portavoce del premier Paolo Bonaiuti si è convenuto che le proposte che l’esponente del Pd aveva affidato al Foglio rappresentano una base di discussione utile per impostare la riforma del sistema fiscale. Non è il caso di ricominciare con la solfa dei “tesoretti” da adibire a questa o quella esigenza parziale, che aveva caratterizzato il dibattito economico del precedente governo di centrosinistra. L’ambizione questa volta deve essere all’altezza dei problemi strutturali di un sistema che ha bisogno di uno stimolo per recuperare competitività e creare fiducia nel futuro.
Spetta ora a Giulio Tremonti, che ha garantito la tenuta dei conti evitando rischi oggi evidenti a tutti, stendere un progetto organico di riduzione fiscale sostenibile, che adoperi anche una riutilizzazione razionale del patrimonio demaniale, che non ha senso rimanga una specie di manomorta, inalienabile e inutilizzata. Le risorse per una azione più coraggiosa si stanno accumulando, e sarebbe miope considerarle utili solo a un’azione difensiva. La stessa scelta di responsabilizzare le amministrazioni locali col federalismo ha bisogno di un esempio di serietà, ma anche di audacia e di visione dello sviluppo, che venga dal centro.